
Prevenzione del Virus Respiratorio Sinciziale: FIMP, SIP e SIN raccomandano la somministrazione dell’anticorpo monoclonale nella seconda stagione epidemica per i bambini più fragili
Il rischio di ricovero correlato all’infezione da Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) non si esaurisce nella prima stagione invernale in cui il neonato è maggiormente esposto all’infezione: nei bambini nati prematuri e in presenza di condizioni cliniche di particolare fragilità resta elevato anche nel secondo anno, esponendolo a gravi conseguenze di salute.
Per questo la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), la Società Italiana di Pediatria (SIP) e la Società Italiana di Neonatologia (SIN), hanno elaborato il documento congiunto ‘Prevenzione del VRS: raccomandazioni per la prima e la seconda stagione di vita’, per estendere la profilassi con Nirsevimab nella seconda stagione epidemica anche ai bambini sotto i 24 mesi, nati prematuri prima delle 32 settimane di gestazione, oltre a quelli che presentano condizioni di vulnerabilità clinica, tra cui gravi malformazioni tracheo-bronchiali congenite, fibrosi cistica con segni precoci di compromissione polmonare, displasia broncopolmonare o malattia polmonare cronica, sindrome di Down.